Brigantaggio a Roccamonfina

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L’italiano è stentato, ma il messaggio chiarissimo, accompagnato da un macabro reperto e concluso da una battuta dal sarcasmo agghiacciante: “Dobiamo saputo che voi siete poveri, e per questo ve abbiamo mandato la carne, poiché così ve fate un poco di brodo”.

Ai genitori di due ragazzi rapiti nel 1868 a #Roccamonfina fu recapitato un orecchio, con la minaccia che se non avessero pagato il riscatto, la prossima volta, sarebbero state le teste dei loro figli ad essere impacchettate ed inviate.

E c’era da crederci.
A scrivere di suo pugno la lettera lo stesso capo banda:
“Io sono Alessandro Pace”.
I #briganti facevano davvero paura.
(fondo Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere, processi politici e di brigantaggio)

Documento e testo dalla pagina Archivio di Stato di Caserta

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